Anno nuovo, tassa nuova!
E’ appena trascorso il primo giorno dell’anno, ed immediatamente entrano in vigore una serie di leggi e decreti nuovi, confezionati per l’occasione come regalo di buon anno.
Tra le tante novità, spicca per i giocatori la tassa del 6% sulle vincite superiori a 500€.
In poche parole, ai premi delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea (gratta e vinci),
anche con partecipazione a distanza (gratta e vinci online), ai giochi numerici a totalizzatore nazionale, cioè, ai premi dei giochi «Enalotto», «Superstar», «SiVinceTutto SuperEnalotto”, Vinci per la Vita Win for Life e Vinci per la Vita Win for Life Gold, anche nella modalita’ online, alle videolottery, sarà applicata una tassa del 6% per vincite che eccederanno la somma di 500€.
I concessionari sono obbligati a far pagare la tassa e a versarla entro i termini stabiliti all’erario, questo vuol dire che il vincitore, quando si recherà in tabaccheria o in ricevitoria per ritirare il premio, riceverà la somma vinta già ridotta del 6€ per la parte eccedente i 500€, Tassa che in gazzetta ufficiale viene definita “diritto del 6 % sulla parte della vincita eccedente l’importo di euro 500,00.”
Non sono esclusi chiaramente neanche i premi corrisposti in più soluzioni, come ad esempio il il Win for life o il turista per sempre, in questo caso infatti, il prelievo avverrà periodicamente su ogni rata versata.
Se è vero però che il 6% non sembra un prelievo elevatissimo quando si tratta di piccole somme, per vincite di migliaia di euro la storia cambia.
Ad esempio, supponiamo una vincita al gratta e vinci di soli 1.000€:
Sui primi 500€ non viene applicato alcun prelievo, sugli altri 500 la tassa del 6%.
Il 6% su 500€ corrisponde ad un prelievo fiscale di 30€.
In totale il giocatore riceverà 1.000-30= 970€ come vincita finale al netto del prelievo.
Ipotizziamo adesso la vincita di un premio di 500 mila euro.
La tassa si applica sulla somma eccedente i 500€ e quindi su 499 mila e 500 euro.
Il 6% di 499.500 è 29.970
Quasi 30 mila euro andrebbero persi perché prelevati dal concessionario per conto dell’erario.



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